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sabato 19 dicembre 2009



Assemblea regionale, approvata la relazione del segretario. Lupo: 'Nessun appoggio esterno al governo Lombardo ma dialogo sulle riforme'



L’assemblea regionale del Partito Democratico siciliano, riunitasi oggi a Palermo, al termine dei lavori ha approvato un ordine del giorno: presenti 210 dei 251 delegati, il documento è stato approvato con 3 contrari e un astenuto.
“L’assemblea regionale del Pd ha dato quella straordinaria prova di unità che i nostri elettori si aspettavano per affrontare al meglio la crisi politica, economica e sociale che attraversa la Sicilia”, ha detto il segretario regionale Giuseppe Lupo, a conclusione dei lavori dell’assemblea regionale del partito. L’elezione della direzione regionale e il prossimo svolgimento dei congressi comunali e provinciali rafforzeranno l’azione politica del Pd siciliano. Per definire le priorità e il merito delle riforme e degli interventi che proporremo al governo regionale per affrontare le emergenze economiche e sociali della Sicilia, avvieremo una serie di incontri con le parti sociali e sul territorio”. 

Di seguito il testo dell’ordine del giorno, che si chiude con l’approvazione della relazione del segretario regionale Giuseppe Lupo. (Per leggere la relazione del segretario vai a 'documenti correlati' in calce alla notizia).

Ordine del giorno

Il Partito Democratico siciliano

Premesso che:

- la crisi dell’alleanza di centrodestra che ha sostenuto il Presidente della Regione Raffaele Lombardo ha ormai raggiunto l’epilogo e che continuare a nascondere questo dato è causa della paralisi politico-amministrativa che investe il governo della Regione;
 
- in Sicilia dopo 20 mesi sono evidenti i segni del fallimento della coalizione di centrodestra  e che la Regione non può continuare a galleggiare nel pantano di una politica che non è in grado di dare soluzioni ai gravi problemi della nostra isola;
 
- la dichiarazione di definitivo fallimento della maggioranza di centrodestra, da parte del Presidente della Regione, è condizione essenziale per verificare la possibilità di aprire una nuova fase politica di riforme su punti essenziali che vengono vissuti con particolare drammaticità dai siciliani

      Ritenuto che:

 
- il PD è  pronto a fare la sua parte per realizzare le riforme necessarie a cambiare la Sicilia a farla uscire dalle sabbie mobili;

- il PD cercherà con ogni mezzo di contrastare la sopravvivenza dell’attuale situazione di stallo politico, che è causa di danni per la Sicilia;

Considerato che

- il Presidente della Regione ha dichiarato che il voto contrario del Pdl al DPEF è stato solo  l’ultimo atto della disarticolazione e della dissoluzione della maggioranza di Governo;

Valutato che

- il mantenimento dell’attuale Giunta è politicamente in contrasto con la dichiarata dissoluzione della maggioranza di cui era espressione;

- pur riconoscendo politicamente rilevante la dichiarazione di dissoluzione della maggioranza pronunciata dal Presidente e quindi la conseguente parlamentarizzazione della crisi, sono comunque insufficienti i punti assunti quale base programmatica per il  rilancio dell’azione di governo per le riforme e alcune delle soluzioni indicate per le gravi emergenze della Sicilia;

Valutata, in particolare, la necessità:

- di esprimere un giudizio fortemente negativo nei confronti delle scelte politiche antimeridionaliste del Governo nazionale a partire dalla sottrazione dei Fondi Aree Sottoutilizzate;

- di proposte di politiche economiche di contrasto della crisi economica e sociale che investe le imprese e il lavoro in tutti i settori produttivi dall’industria  all’agricoltura, dai  servizi all’artigianato;

- di sostenere e valorizzare la funzione centrale degli enti locali per attuare un vero federalismo e un effettivo decentramento di competenze;

- di introdurre  automatismi  per l’attuazione di principi di trasparenza e legalità nello svolgimento delle  attività dell’amministrazione regionale;

- di riorganizzare e  ridurre le società partecipate in base a principi di economicità ed efficienza;

- di dar vita a politiche per la soluzione delle principali emergenze sociali, dalla disoccupazione crescente alla diffusione della povertà e del disagio;

- di verificare e costruire le condizioni, nella distinzione delle responsabilità  tra il nuovo governo, rispetto al quale escludiamo qualunque forma di partecipazione del partito, e il confronto parlamentare, evitando ogni sostegno se non per realizzare insieme le riforme in grado di affrontare le emergenze, di promuovere la crescita e la  modernizzazione della Sicilia  al fine di assicurare totale discontinuità rispetto agli esiti negativi prodotti e alle pratiche utilizzate dai  governi che dal 2001 si sono susseguiti in Sicilia.

      Per quanto sopra esposto

      l’Assemblea Regionale del PD siciliano

      approva la relazione del Segretario regionale 

L'Assemblea, inoltre, ha eletto, all'unanimità, i 62 componenti la Direzione regionale e il regolamento per la celebrazione dei congressi provinciali che si terranno il 15 aprile.



Documenti Correlati
  Relazione programmatica del Segretario regionale del PD Giuseppe Lupo
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